CHI NON LAVORA MANGIA LO STESSO

Ravenna in Comune esprime solidarietà a tutte le lavoratrici e ai lavoratori che, pur nella privazione dell’attività lavorativa per le misure di contrasto al Covid-19, non hanno ricevuto il sostegno economico riservato invece ad altre categorie. Ci riferiamo in particolare, benché non solo, a chi si trova privo di mezzi per la chiusura dei cosiddetti parchi divertimento. Ammesso e non concesso che divertirsi possa essere considerato un lusso, non lo è sicuramente cercare di mangiare tutti i giorni.

Riportiamo di seguito la parte finale del comunicato emesso oggi da Filcams e Fisascat: “Preoccupazione per i settori in cui non ci sono ancora certezze per la riapertura”:

«La preoccupazione maggiore di Filcams Cgil e Fisascat Cisl è oggi rivolta a quei settori dei quali invece ancora non c’è nessuna certezza in merito alla riapertura. L’attenzione si concentra in particolare sul Parco della Standiana (Mirabilandia) che occupa un rilevante numero di lavoratori, tra assunti stabili e stagionali 800 unità, fino ad arrivare a 1.000 in caso di eventi particolari. […] I lavoratori stagionali di Mirabilandia non hanno neppure percepito, eccetto chi rientrava nello spettacolo, il famoso bonus per gli stagionali, previsto dalla legge cosiddetta “Cura Italia”, per il mese di marzo, in quanto nella circolare dell’Inps sono stati ricompresi solo alcuni codici Ateco di attività stagionali. I lavoratori pertanto sono in una condizione di sofferenza, su più aspetti, l’indennità di disoccupazione percepita per il lavoro dello scorso anno, per molti è già esaurita o è agli sgoccioli, non c’è stato un minimo di sollievo con il bonus e non c’è un contratto di lavoro. Se poi i lavoratori non riusciranno ad avere un nuovo contratto di lavoro per la stagione 2020, non potranno neppure percepire l’indennità di disoccupazione e si troveranno ad avere un anno di mancato reddito.

Il nuovo decreto […] dovrebbe ricomprendere tutti i lavoratori stagionali, ma ne saremo certi solo quando avremo finalmente nelle mani un testo definitivo. Si profila una stagione turistica colma di incertezze, ma per qualcuno sarà ancora più incerta e amara».

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