IL CONTRASTO ALLA LUDOPATIA SOLO PER FINTA

Non ha avuto molto rilievo la notizia del sequestro di 500 slot machine effettuato all’inizio del mese in un’operazione che ha coinvolto praticamente tutta Italia, da nord a sud. Benché sia stata praticamente “saltata a piè pari” dal punto di vista mediatico, ha però riguardato anche la nostra provincia, l’unica, oltre a Bologna, ad essere coinvolta nella nostra regione. Quelli installati erano apparecchi del tutto simili a slot machine, però privi di autorizzazione e del collegamento con la rete telematica dello Stato. Infatti, “ufficialmente”, risultavano «dispositivi medicali contro la ludopatia».

Gli apparecchi illeciti, in sostanza, si differenziavano da quelli legali unicamente per il fatto che accettavano gettoni al posto di monete e, se da una parte non venivano in alcun modo garantite le probabilità di vincita fissate esplicitamente dalle norme di settore, dall’altra essendo scollegate dalla rete telematica dello Stato evadevano completamente il pagamento delle imposte.

Quanto al presunto contrasto alla ludopatia, il costo del gettone, è stato accertato dagli investigatori, era di un euro. Anche la vincita, ricevuta in gettoni, poteva poi essere convertita in denaro.

Non era certo contrasto alla ludopatia, dunque, quello operato dalla rete criminale di produttori, gestori ed altri operatori del mondo del gioco d’azzardo, incentrata sugli apparecchi sviluppati da una società con sede in Provincia di Reggio Calabria.  Ma non può nemmeno considerarsi credibile l’azione di contrasto attuata dallo Stato. Sono i numeri a dichiarare il vero interesse pubblico, che non è certo quello di arrestare il fenomeno. Nei primi 10 mesi dell’anno, le entrate totali relative ai giochi (che includono varie imposte classificate come entrate erariali sia dirette che indirette) sono risultate pari a 12.863 milioni di euro (+836 milioni di euro, pari a +7,0%); considerando solo le imposte indirette, il gettito delle attività da gioco (lotto, lotterie e delle altre attività di gioco) è di 12.440 milioni di euro (+797 milioni di euro, pari a +6,8%).

I dati più recenti dicono che in un anno gli italiani giocano circa 100 miliardi di euro. Sulla ludopatia non ci sono dati ufficiali: se è vero che sono sicuramente più di 10mila le persone in cura, è anche vero che ci sono secondo alcune stime più di un milione di persone a rischio o già colpite dal disturbo. Tra questi il 50% sarebbe disoccupato, mentre il 17% pensionato.

Del resto lo Stato biscazziere promuove proprio in questo periodo la lotteria Italia. Lo scorso anno la prospera Emilia-Romagna è stata la terza regione per numero di tagliandi staccati. Ravenna ha chiuso con 36.840 biglietti venduti.

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Slot machine “spacciate” per dispositivi anti-ludopatia

Sorgente: finti apparecchi medicali e vere slot

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Lotteria Italia: Emilia Romagna conquista il terzo posto. Lo scorso anno venduti a Ravenna quasi 37mila biglietti

Sorgente: Lotteria italia: biglietti a Ravenna

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