FIL ROUGE

Apprendiamo che i Carabinieri ieri hanno rimosso un “promemoria” dell’ANPI per il Comune di Massa Lombarda. Il sottosegretario alla Giustizia nonché esponente locale della Lega aveva appena diramato un comunicato riportato dall’ANSA in cui, di fatto, chiedeva la rimozione parlando di un atto di puro odio e di discriminazione politica che la dice lunga sul livello di intolleranza raggiunto dai vertici di Anpi. Secondo l’esponente del Governo (o parlava per conto dell’Esecutivo?): “utilizzare le obsolete armi della demonizzazione, della delegittimazione e perfino della deumanizzazione per abbattere l’avversario politico fa emergere l’evidente fil rouge che collega certi ambienti politici alle tecniche utilizzate dai regimi dittatoriali, in primis quello di sovietica memoria che le ha teorizzate e diffuse”.

Secondo noi il fil rouge possibile è invece quello che collega la dichiarazione di Morrone all’intervento dei Carabinieri. Prima di ogni critica dell’operato dei Carabinieri, però, vorremmo conoscerne le motivazioni ufficiali. Certamente il fil rouge conclamato e evidente è quello che da tempo vincola modi, comportamenti, dichiarazioni della Lega a modi, comportamenti, dichiarazioni avvicinabili ad ambienti neofascisti. E, al contempo, richiamanti un passato non così remoto in cui in Italia “l’uomo solo al comando” era incarnato da Benito Mussolini. Perché questo e non altro significa rivendicare i pieni poteri: abbandonare la separazione e reciproca indipendenza tra i poteri giudiziario, di governo e legislativo con la scusa di rimuovere lacci e lacciuoli che impediscono di “fare”. Senza riguardo al cosa fare, naturalmente, il cui “bene” per la comunità è deciso da chi ha “pieni poteri”. Si tratti di “tutelare la razza” deportando incarcerando assassinando ebrei sinti rom dissidenti omosessuali ecc. O di “contrastare l’immigrazione clandestina” impedendo la salvezza di stranieri precedentemente privati della possibilità di arrivare in Italia regolarmente. Solo alcuni esempi, tra i tanti.

Bene ha fatto l’ANPI a ricordarlo.

#MassimoManzoli #RavennaInComune #ravenna #antifascismo

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