VITE PARALLELE DI UN TERMINAL CROCIERE

Oggi proponiamo un confronto alla Plutarco. Solo che invece di esporre le vite parallele di un greco e di un romano, magari due condottieri, tipo Alessandro e Giulio Cesare, o due retori, come Demostene e Cicerone, ci occuperemo di una italiana e una svizzera: Vento d’Argento e Audacia.

Silver Wind (Vento d’Argento) è una nave da crociera specializzata in crociere di lusso. Costruita nel 1995 per la compagnia di navigazione Silversea, di Manfredi Lefebvre d’Ovidio, è ora parte del gruppo Royal Caribbean Cruises, il secondo al mondo. A Ravenna l’abbiamo vista più volte ma, al momento, non sono previsti attracchi quest’anno. Puntando al mercato luxury non ospita molti passeggeri: si ferma a 300 per altrettanti membri dell’equipaggio. Ci piace immaginarla attraccata al molo Crociere di Porto Corsini, come nel 2013, quando Ravenna “macinava” 100.000 passeggeri l’anno e in città si discuteva di apertura dei negozi durante l’arrivo di questo tipo di navi, del problema del flusso eccessivo degli autobus per Porto Corsini diretti a Ravenna, delle condanne per la bomba trovata durante gli escavi per costruire il terminal crociere tre anni prima…

L’Audacia, invece, è una posatubi specializzata… nella posa di tubi, costruita nel 2005 per la Allseas, una compagnia internazionale con sede in Svizzera che si occupa di posa di tubi. In navigazione ha un equipaggio equivalente a quello della Silver Wind ma, ovviamente, senza passeggeri a bordo. “Compensa” con una sorta di naso di circa 100 metri per metter giù i tubi. Non c’è bisogno di immaginarsela, perché a Ravenna la stiamo vedendo proprio adesso: attraccata al “terminal che dovrebbe ospitare crociere” di Porto Corsini. È la prima volta ma, francamente, speriamo di non vederla mai più lì. Siamo nell’anno del flop delle crociere, seguito all’anno del flop delle crociere, dopo l’anno del flop delle crociere. È per questo che qualcuno ha pensato di metterci una posatubi al posto di una nave da crociera? Per “compensare”…? Tanto, si deve essere detto il Presidente dell’Autorità Portuale, chi vuoi che se ne accorga? Tutti!

Tra le tante proteste, il Comitato Lidi Nord ha rilasciato un comunicato di fuoco: “Ed ecco il motivo per cui all’improvviso, nel pieno della stagione turistica, due draghe per 24 ore al giorno, sette giorni su sette, hanno iniziato lo scempio di sollevare fanghi spostandoli sempre all’interno delle due dighe foranee per livellare ed adeguare il fondale ad uso e consumo di questa nave. Dando in pasto all’opinione pubblica che fosse urgente per lo scalo crociere. E in effetti qualche problema con una nave da crociera si è avuto. Pare infatti che una delle ultime navi si sia insabbiata, con problemi alle eliche, richiedendo l’intervento dei rimorchiatori in uscita, cosa che normalmente non avviene. Sapevamo che la nave calatubi in questione era ormeggiata da diversi giorni al largo di Ravenna, in attesa di avere i fondali adeguati al pescaggio di cui necessita e con il sospetto che tali dragaggi dovranno continuare attorno alla nave anche nel periodo di sosta”. 

Alcune domande si impongono. Ma non le poniamo al Presidente dell’Autorità Portuale, bensì al Sindaco. Vorremmo tanto capire, infatti, se continua a condividere pienamente tutte le scelte dell’Ente Porto come ribadito ancora recentemente. 

Pertanto, vorremmo sapere (anche a mezzo stampa va bene):

  • Da tutte le parti, Amministrazione Comunale inclusa, ci viene detto che dragare è diventato difficilissimo, perché non si può portare fuori dall’acqua neanche un granellino di sabbia ma ogni dosso deve trovare la sua cunetta. Eppure, come riporta il Comitato Lidi Nord, si sarebbero messe al lavoro “due draghe per 24 ore al giorno, sette giorni su sette” al solo scopo di adattare i fondali del molo crociere ad ospitare una posa tubi. Signor Sindaco, corrisponde al vero?
  • E, vista la straordinaria sintonia che, a differenza del passato, si è stabilita tra le due Amministrazioni, Comunale e Portuale, era stato messo al corrente in anticipo di questa decisione?
  • Condivide la scelta di spendere risorse economiche pubbliche, spazi, tempi, energie per “far dormire” in maniera totalmente improduttiva una posatubi in uno spazio destinato alle navi da crociera?
  • Si rende conto che, in una stagione crocieristica da fame, l’ennesima, un arrivo non programmato, qualunque arrivo non programmato, della Silver Wind tanto per fare un esempio, concomitante con altra nave da crociera dovrà essere respinto e non per qualche giorno ma sino alla fine dell’anno?
  • Infine, se ha risposto “sì” o “va bene così” alle domande precedenti, come possiamo credere alle tante promesse, sue e della Giunta, di rilancio del terminal crociere (costosissimo sia in termini di euro che di spazi occupati in cassa di colmata per gli indispensabili dragaggi) e del turismo in generale e dei lidi nord in particolare?
  • E in fondo, ma proprio in fondo in fondo, ci piacerebbe sapere se lei, al Grande Parco delle Dune promesso da Rossi nella riunione tenuta proprio a Porto Corsini l’8 novembre scorso, assieme a sdozzinate di altri impegni ancora non rispettati, lei ci crede veramente?

#MassimoManzoli #RavennaInComune #ravenna #crociere

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Ed ecco il motivo per cui all’improvviso, nel pieno della stagione turistica, due draghe per 24 ore al giorno, sette giorni su sette, hanno iniziato lo scempio di sollevare fanghi spostandoli sempre all’interno delle due dighe foranee per livellare ed adeguare il fondale ad uso e consumo di questa nave. Dando in pasto all’opinione pubblica che fosse urgente per lo scalo crociere.

Sorgente: Draghe al lavoro al porto: “Lidi nord sacrificati al solo sviluppo portuale”

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Il Sindaco smentisce qualsiasi ridimensionamento del progetto o ipotesi che vedano un disimpegno del Presidente dell’Autorità Portuale Daniele Rossi. Ma soprattutto, il Sindaco cerca di smorzare sul nascere l’onda di esasperazione, sfiducia e protesta che rischia di montare. Perciò, invita alla calma, alla compattezza e alla fiducia: “Hanno fiducia in Ravenna grandi gruppi internazionali che hanno deciso di investire qui – conclude – e quindi dobbiamo avere fiducia anche noi sul lavoro già fatto e che si sta facendo; dobbiamo mantenere la coesione e l’impegno che ci sono stati negli ultimi tempi. Arriveremo al risultato, partiranno i cantieri e garantiremo prospettive di crescita e di sviluppo per il porto di Ravenna. Ne sono certo.”

Sorgente: Michele de Pascale: restiamo uniti e non perdiamo la fiducia, l’Hub Portuale Ravenna si sbloccherà

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«Tutti i quartieri in cui insistono o hanno insistito le attività portuali necessitano di una cogestione fra Comune e Ap. Ringrazio pertanto Daniele Rossi per la completa e totale ricerca di condivisione. I casi di conflitto istituzionale sono frequenti. Qui non esistono più. […] Si giungerà infatti in un piazzale che sarà un grande parco pubblico attrezzato con una conformazione naturalistica importante. Sorgerà infatti alle sue spalle il parco delle dune, a ridosso della stazione marittima e scenderà fino al Paese».

Sorgente: Ap e sindaco: “Porto Corsini cambia volto, presto il Parco delle dune”

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