«Marciapiedi pericolosi. Gli anziani sono a rischio»

Fonte: Corriere di Romagna ( ed.Ravenna-Imola ) 

« L’ ultimo signore anziano caduto per un marciapiede mal ridotto, l’ ho soccorso io. Ho chiamato il 118 e ho visto il suo sangue sgorgare copioso. Questa situazione di incuria è solo una delle tante in cui è abbandonato il quartiere ex Anic-San Giuseppe». La denuncia, con tanto di “dossier” fotografico, questa volta arriva da Giuseppe Limantri, consigliere territoriale per il Centro urbano di “Ravenna In comune”. L’ infortunio di cui l’ anziano residente è rimasto vittima, è avvenuto martedì scorso verso le 17. Il pensionato stava «passeggiando sui marciapiedi disastrati di via Chiavica Romea, quando è inciampato ed ha sbattuto la faccia a terra, ferendosi in modo serio». Soccorso dal 118 chiamato dal capogruppo, d’ urgenza è stato trasportato in ospedale. «Il problema – sottolinea Limantri – è che tutti i giorni capitano questi incidenti, ormai da anni. Sia camminando che in bici e tra le vittime ci sono anche mamme con i bambini che si recano al parco Teodorico poco distante. I marciapiedi sono stretti, manca la pista ciclabile, pur essendoci lo spazio disponibile per crearne una. E sono pieni di pali ed erbacce. Sappiamo che il Comune ha previsto in Quartiere abbandonato L’ infortunio all’ anziano pedone, offre l’ occasione a Limantri per snocciolare una lista di problemi del quartiere e dei suoi cittadini.
«In via Patuelli – sottolinea – dove in case popolari e villette vivono famiglie e tanti anziani, per poter prendere un autobus che la domenica passa ogni ora, bisogna camminare un chilometro per trovare la fermata, nonostante l’ età media dei residenti del quartiere sia alta». Per questo il capogruppo di Ravenna in Comune, chiede quindi alla «Giunta comu nale di prodigarsi per dotare la zona di più servizi per i cittadini». L’ unica cosa nuova arrivata negli ultimi anni, infatti, è il centro commerciale sorto sulle ceneri dell’ antica fornace. «Ricordo ancora – sottolinea con amarezza – le promesse che fecero prima della sua costruzione. L’ area si è popolata ma purtroppo le parole sono rimaste solo promesse al vento». Ultimo problema il continuo passaggio in via Chiavica Romea dei treni merci «che fanno tremare le case come per un terremoto». Disagi che potrebbero attenuare con «pannelli fonoassorbenti come quelli che trovano in autostrada».

 

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