Un pensiero di un nostro sostenitore

Pubblichiamo un pensiero di Marcello Chiorboli, un sostenitore di Ravenna in Comune.

Da dove vengo? Vengo da una regione martoriata da politica, disinteresse e ndrangheta e non sono cose distinte si agglomerano in qualcosa di tossico. Vengo catapultato, ancora infante, in una realtà completamente diversa dove, difficoltà iniziali a parte, riesco a trovare la mia dimensione. Senza bisogno di adattarmi forzatamente, avviene e basta. Ravenna, anni sessanta, non è troppo distante da questa ma è diversa. La mia è una famiglia di Comunisti e cresco Comunista. Il mio 18 esimo compleanno la prima cosa che feci? Sezione Strocchi per la mia prima tessera del PCI. Partecipo per quel che posso, troppo impegnato a mantenere i genitori e prima di me lo han fatto i miei fratelli “a cui mando un abbraccio e un vi voglio un sacco di bene” poi la mia storia incontra un altra storia. Mia moglie, la sua splendida famiglia, mamma Comunista padre Comunista e ex partigiano. Il massimo della fortuna per me. Novella Montanari la sua militanza la sua storia e quello che ha saputo insegnarmi non lo trovo più nella politica locale (lasciamo perdere quella nazionale che cadremmo in un abisso). Ora c’è chi vorrebbe dare lezioni di politica, cosa (secondo il pirla di turno) rischia in questo momento la mia città d’adozione. Bhe lasciate perdere ho già avuto il massimo insegnamento statemi alla larga. Ora sono io che ho qualcosa da dire e lo farò. Basta. Ravenna in Comune e Suttersindaca mia suocera l’avrebbe votata? Non lo so ma ho la presunzione di credere di si. Ora cosa avrebbe fatto? Questo lo so di certo e sono convinto che se non lo facessi anche io mi vergognerei per tutta la vita ogni volta che dovessi incrociare lo sguardo del Partigiano Leo e ogni volta mi capitasse di ricordare lei. Ma non sono responsabile delle scelte del PD LOCALE (del nazionale ho già detto) tocca a loro dare risposte chiare di fare scelte convincenti di avere il coraggio di azzerare le scelte dell’amministrazione precedente. Non ne fossero capaci non avrei nessuna vergogna a stare a casa. “Ogni decisione prima di essere presa deve sempre considerare quale impatto possa avere sui cittadini” più o meno questa era una frase che Novella era solita citare. Ora tocca al PD quale impatto possano avere le scelte che farà sui propri cittadini e questo passa anche dalle nomine.

Fonte: Marcello Chiorboli – Pagina Facebook

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