Ravenna in Comune sostiene le lavoratrici e i lavoratori della scuola

Ravenna in Comune esprime il proprio appoggio alle lavoratrici e ai lavoratori della scuola che venerdì 12 febbraio hanno protestato davanti alla prefettura di Ravenna così come in molte città italiane

La precarietà nel settore pubblico ed in particolare nell’ambito dell’istruzione continua ad essere una malattia cronica che non viene assolutamente affrontata.
La riforma doveva eliminare le supplenze tramite un grande piano di assunzioni, ma si è dimostrata assolutamente insufficiente. Come molti genitori e studenti della nostra città hanno verificato direttamente, le supplenze brevi sono state abolite e gli studenti vengono smistati su varie classi e abbandonati a se stessi. Dall’altro lato, molti posti sono rimasti scoperti fino a metà dicembre e oltre soprattutto nell’ambito delicatissimo del sostegno con alunni senza docente o senza una garanzia della continuità didattica.
Il tutto avviene a discapito della qualità, con aule sovraffollate e senza la possibilità di programmare in tutti gli ordini e gradi di istruzione dalla scuola dell’infanzia alle superiori. Il risultato è un danno irreversibile sul futuro delle giovani e dei giovani del nostro Paese, a cui non viene dato uno scuola di livello accettabile.
La gravità della situazione non è nota solo ai sindacati e alle docenti e ai docenti, ma i genitori di Ravenna l’hanno già denunciata attraverso la raccolta di più di 1600 firme. Ora la politica anche locale non può fare finta di niente e continuare come se nulla fosse.Ravenna in Comune dedica grande attenzione programmatica a questo aspetto per quel che riguarda le possibilità del l’amministrazione locale, pertanto intende intervenire su almeno quattro assi principali: trasferimento di risorse dal privato al pubblico per migliorare l’offerta complessiva per quel che riguarda l’infanzia, sostegno e ampliamento dell’offerta formativa comunale per sostenere le scuole pubbliche in difficoltà, impegno nel mantenere e migliorare l’intervento comunale per gli studenti e le studentesse diversamente abili, massimo sforzo affinché la qualità pedagogica e formativa della scuola sia garantita e migliorata tramite il rafforzamento del coordinamento pedagogico tra Comune e sistema statale.

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