Futuro da incubo per le scelte del Pd

«Futuro da incubo per le scelte del Pd» Sutter in campo per ribaltare il sistema

Diritto alla salute, al lavoro e tutela dei beni comuni: i temi in agenda per la candidata di Ravenna in Comune: «La sinistra siamo solo noi»

Fonte: Ravenna&Dintorni di Federica Angelini

Raffaella Sutter apre all’attacco la sua campagna elettorale per le amministrative 2016, dopo essere stata votata dal nuovo soggetto politico cittadino Ravenna in Comune in un’assemblea decisamente partecipata e pervasa da un clima di fiducia e ottimismo. Ma il primo discorso pubblico della candidata sindaco, dopo i ringraziamenti a chi la sta accompagnando in questa avventura, comincia da una disamina della realtà esistente e prossima futura che Sutter definisce il suo «incubo». Un incubo figlio del Pd, si potrebbe riassumere, visto che Sutter parla degli scenari prefigurati dalle scelte politiche già compiute dal Partito democratico che compromettono e vincolano già da ora il futuro della città.

Un incubo, dice Sutter, che comincia da un centro storico sempre più vuoto di negozi e addirittura degradato per andare a un forese sempre sfruttato senza mai essere davvero valorizzato fino a una cintura nella periferia della città dove aumentano i centri commerciali con conseguente consumo del suolo per dar vita a «non luoghi – dice  Sutter – dove non si crea vera aggregazione e che finiscono con il depauperare il resto del tessuto cittadino». Ma non mancano critiche alla posizione sulle trivellazioni in Adriatico, alla spinta alla privatizzazione, per esempio con la vendita di azioni Hera, in contrasto con la lotta dei comitati per l’acqua come bene comune. E ancora, nell’incubo di Sutter ci sono appalti da poco rinnovati per servizi come quelli scolastici che (continua a leggere)

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