A Ravenna accade questo

A Ravenna accade questo.
CMC possiede 566 mila metri quadrati di terreno a ridosso del Porto.
Fra il 2010 e il 2011 la loro destinazione storica di “zona ad alta vocazione agricola” viene convertita con una variante in “area di nuovo impianto per la logistica portuale”.
Ora i PM parlano di ingiusto vantaggio patrimoniale e inviano un avviso di garanzia a 5 dipendenti della cooperativa e 6 dirigenti di Comune, Provincia e Regione.
L’accusa è di aver prodotto falsa documentazione per indurre in errore Giunte e Consiglieri, convincendoli a dare il via libera a operazioni altrimenti impossibili sul piano normativo e ambientale.
Quando questo accadde SEL era in maggioranza. Ora non più, ma se ancora lo fossimo questo solo passaggio sarebbe sufficiente ad indurci ad una presa di distanza abissale.
Una piccola forza politica può essere ingannata da funzionari infedeli, anche se rimane la responsabilità di non aver dato poi sufficiente credito alle denunce di forze di opposizione.
Lo stesso tuttavia non vale sul piano politico per un partito, il PD, che esprime Sindaco, Presidente della Provincia, assessori chiave, che da sempre ha un ruolo nella nomina dei dirigenti pubblici e che ha rapporti non ostili, diciamo, con la cooperativa coinvolta.
Siamo usciti dalla maggioranza a Ravenna dicendo che quel partito non aveva più nulla di sinistra, ma nemmeno più nulla da dire per il futuro della nostra comunità.
Questa storia, bruttissima, non fa che confermarlo, indipendentemente dal piano giudiziario.
Se é possibile persino spargere fumo per ingannare le assemblee elettive, siamo al de profundis di un sistema, con cui non si può, né si deve avere nulla a che fare.

Autore: Giovanni Paglia
Fonte: Pagina Facebook

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