“Per chi c’era, per chi non c’era e per chi era contro”

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La (ri)comparsa – questa mattina – dei volantini inneggianti alla rappresaglia tedesca del 30 giugno 1944, contro un gruppo di “comunisti e partigiani”, a seguito dei fatti del 26 giugno ‘44 a Forlì, non ci consente più di pensare a goliardiche imprese di ragazzotti incolti ed ignoranti. Due “bravate”, a distanza di poco meno di 10 giorni, non possono indurre a credere ad un’azione scoordinata e priva di nesso bensì devono (dovrebbero) interrogare le coscienze democratiche ed aprire – si sarebbe detto una volta – alla vigilanza democratica di tutte le forze antifasciste – a partire dall’ANPI – con cui ovviamente, vogliamo collaborare.

Se, infatti, la materializzazione dei volantini in questione, avvenuta lo scorso mercoledì 22 luglio – contemporaneamente – al cippo dei patrioti Balella e Casadio sulla via Tagliata, al monumento del XXX anniversario della Resistenza in piazza a Piangipane e sulle vetrine della “casa di accoglienza” per le persone in emergenza abitativa, in via Piangipane, nella ex casa del partigiano “Condo”, potevano essere declassate a provocazioni, sgarbate quanto goliardiche; il ritrovamento dello stesso volantino, nuovamente apposto – stavolta – sul solo monumento in piazza 22 giugno, segna sinistramente il gesto stesso e non può evitarci di collocarlo tra gli atti intimidatori che la teppaglia fascista di sempre, ora come allora, continua a compiere tentando di minare: istituzioni democratiche, confronto sociale e civile convivenza.

Ebbene, sappiano costoro – che dall’anonimato traggono la loro impunità – che non ci lasceremo intimidire e che continueremo a praticare la nostra volontà di vivere insieme felici ed uguali con ogni mezzo e nosostante tutto. Sappiano questi emeriti ciclotimici, che continuano ad agire nella colpevole quanto vantata ignoranza, che non saranno certo loro ad impedire ad un’esperienza come quella della “Casa di Accoglienza – Ora e sempre Resistenza” di svilupparsi nel tentativo di dare risposte “dal basso” all’emergenza abitativa e al conseguente disagio.

La differenza è sempre la stessa, ora come allora! C’è chi dal disagio tenta di trarre profitto per i suoi loschi fini di potere della sua parte e della sua consorteria e chi, al contrario, tenta di assumere disagio e povertà per superarli collettivamente e solidarmente. Sappiano costoro, arcaici sottoprodotti dell’idiozia fascista, che le istituzioni repubblicane – a cui ci siamo rivolti per verificare e, se del caso, reprimere comportamenti illegali e fuori legge – sono la garanzia del nostro vivere civile che è figlio di quella Costituzione che è stata scritta, come diceva il mitico comandante Bulow (Arrigo Boldrini) “dopo aver combattuto insieme per riconquistare la libertà per tutti: per chi c’era, per chi non c’era e anche per chi era contro”.
Ora e Sempre Resistenza!

Alessandro Bongarzone – capogruppo Federazione della Sinistra
Consiglio territoriale 6 – Piangipane

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